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Scarica le classifiche della Gran Fondo degli Alpini 2008
Fotogallery GF Alpini 2008
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Dopo 2 anni in cui Sauze d'Oulx ha ospitato il raduno Nazionale degli Alpini in Mountain Bike, per il 2008 l'associazione Sauze In in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, organizza la 1^ Gran Fondo degli Alpini, valida come 6^ prova della Coppa Piemonte di Mountain Bike.
Non solo una competizione quindi, ma una splendida occsione d'incontro
tra chi ama la mountain bike e chi ama il territorio e la tradizione di
Sauze d'Oulx.
L’obbiettivo della Manifestazione, che si svolgerà
in un clima “Alpino”, è quello di
portarVi a conoscere i piu’ bei percorsi di mountain bike,
sul territorio del Comune di Sauze d’Oulx e Jouvenceaux, ove
si sono svolte le Olimpiadi Invernali di Torino 2006
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 foto di Andrea TIBERI di Diego DRAGO |
A Cura di Andrea Tiberi Supervisore Ufficiale del Percorso de "La Gran Fondo degli Alpini" di Sauze d'Oulx |
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Il percorso agonistico di
46 km. ca parte dall’abitato di Sauze d’Oulx e prosegue
risalendo la zona del comprensorio sciistico della Via Lattea. Si
raggiunge il crinale spartiacque tra la Val di Susa e la Val Chisone,
fino a sotto il M. Gran Costa. Imboccata la Strada dei Cannoni, si
percorre il tratto finale, fino all’arrivo. Il
tracciato presenta complessivamente un dislivello totale di 1417m.
PARTENZA…E SALITA INIZIALE
La zona di partenza è situata in Piazza III Reggimento Alpini,
all’interno dell’abitato di Sauze. Da qui si imboccano
subito le ripide vie in salita che ci portano nella zona alta del
paese, vicino alla pista denominata “Clotes”, nei pressi
della quale imbocchiamo lo sterrato della prima salita. Per circa 2 km
la strada è regolare e pedalabile, con una pendenza del 6-7 %,
fino al raggiungimento di località Clotes (1.757m.), a partire
dalla quale la salita diventa più irregolare, con tratti
pedalabili e di recupero, alternati a strappi impegnativi, per una
lunghezza di circa 3 km. Passando per il Rifugio Ciao Pais (1.866 m.),
raggiungiamo l’Alpeggio Gaggere (1.973 m.). Ancora per 1 km la
strada è in salita ma regolare, con una pendenza che
permette di recuperare un po’ lo sforzo appena profuso e
raggiungiamo la zona di Pian della Rocca (2.073 m.), dove abbiamo
un primo meritato momento di riposo. Da questo punto per circa 2 km la
strada è pianeggiante, salvo qualche lieve su e
giù… che ci concede un buon momento di respiro, in vista
dell’ultimo tratto di salita che avrà inizio da
località Sportinia (2.140 m.). Come appena detto da qui la
strada torna a salire, con pendenze abbastanza generose intervallate da
brevissimi e piacevoli tratti pianeggianti. Poco prima
dell’incrocio del Col Basset, si svolterà a sx, a quota
2.416 m., rimanendo sempre su una carrozzabile, in direzione di M.
Triplex ( 1° Ristoro ) mediamente impegnativa, che si ricongiunge
in breve con la strada sterrata principale, percorsa in precedenza,
primo GPM della giornata, a 2.450 m., conclusione anche di questa prima
ascesa che in totale fa segnare 15 km ca e 940 m. di dislivello.
I consigli di Andrea:
“Questa prima salita rappresenta il maggior impegno di tutto il
percorso, coprendo i 2/3 del dislivello totale e andrà
già a delineare grosso modo le posizioni di ciascuno di noi ma,
non dimentichiamo, che dopo questa prima salita, ci aspetta una seconda
parte dove è necessario essere ancora brillanti e lucidi. A
questo scopo, bisogna impostare un ritmo che ci permetta di tenere un
buon passo , senza andare “a tutta”, per non sparare
subito tutte le nostre cartucce. Il tratto ideale per impostare un
forcing è quello situato sugli strappi in zona Rifugio
Ciao Pais, circa al km 6 di gara. Il successivo tratto pianeggiante
infatti permette un buon recupero. Consiglio invece di affrontare con
regolarità la seconda metà di salita, da Sportinia al Col
Basset, qui ci troviamo ad altezze già importanti, sopra i 2000m
e potrebbe costare caro consumare troppe energie in vista di un finale
che riserva ancora qualche fatica e qualche discesa da affrontare con
lucidità.”
SULLA EX-STRADA MILITAR FINO AL M. GRAN COSTA
Questo tratto è spettacolare, interamente sopra i 2000 m. di altitudine!
Si sviluppa sul crinale che divide la Val Chisone dalla Valle di
Susa, con viste mozzafiato sulle catene montuose circostanti.
Tecnicamente ci troviamo ancora su una carrozzabile sterrata, veloce
nel primo pezzo, poiché in leggera discesa, passando prima dal
Col Bourget (2.299 m.) e poi dal Colle Costa Piana (2.320 m.), dove
attacchiamo una breve ma intensa ascesa di 2,5 km verso il Monte
Genevris - Faro degli Alpini (2.533m.), la cima più alta
della giornata, la Cima COPPI con i suoi 2.512m di altitudine ( 2°
Ristoro ). All’inizio della salita, dal Colle Costa Piana,
c’è l’entrata Ufficiale nel PARCO NATURALE DEL GRAN
BOSCO DI SALBERTRAND. Dalla cima, nuovamente in discesa, transitiamo al
Col Blegier (2.381 m.) crocevia obbligato per i cicloturisti, e
si prosegue sempre sulla militare, in direzione Assietta. Ancora
qualche chilometro di strada in leggera salita e si raggiunge il Col
Lauson (2.491 m.) dal quale si può ammirare verso il basso,
versante Val Chisone, l’omonimo Lago (2.395 m.). Si
prosegue su falsopiano, fino a sotto le pendici del M. Gran
Costa, a quota 2.490 m., per imboccare la Strada dei Cannoni, accedendo
nella parte conclusiva della gara.
I consigli di Andrea:
Questa sezione del percorso non presenta difficoltà particolari ma è molto importante per due motivi:
Primo: E’ fondamentale, dopo aver terminato la lunga salita
iniziale, reintegrare le energie spese assumendo delle maltodestrine o
meglio dei carboidrati ad azione sequenziale sotto forma di gel, la
classica “bustina di zuccheri” come la conosciamo tutti.
Contemporaneamente assumere una buona dose di liquidi contenenti dei
sali minerali; tutto ciò eviterà l’insorgere di
crampi nelle fasi finali. Il primo tratto in leggera discesa è
perfetto per la fase di alimentazione, qui è
meglio perdere qualche secondo ma rifornire adeguatamente il motore.
Secondo: Lo strappo verso il M. Genevris è breve ma abbastanza
impegnativo, è necessario affrontarlo con brillantezza per non
perdere secondi preziosi. Stesso discorso vale per l’ tratto
verso il Col Lauson, non è duro ma può sempre far male.
DISCESA SULLA STRADA DEI CANNONI E STRAPPO AL FERRO DI CAVALLO
La cosiddetta Strada dei Cannoni è un single-track su fondo
prevalentemente erboso in discesa, senza particolari difficoltà
tecniche. Lasciate le curve della parte alta, più lenta, un
lungo traverso, più veloce, ci porta sulla carrozzabile del
Parco. Al fondo della discesa (2.059 m.) imbocchiamo la salita, di
slancio. Questa è l’ultima asperità importante
della corsa che ci conduce al Ferro di Cavallo, un lunga curva che ha
tale forma, (a quota 2.169 m.), dove si può decidere la gara
poiché in 1 km. ca con pendenze importanti che arrivano fino al
15/20%, i distacchi possono essere considerevoli ai fini della
classifica finale; la riserva quindi va spesa qui ! Da notare che in
questo punto (3° Ristoro) alla sx degli agonisti che procedono in
salita, in discesa arrivano i cicloturisti, provenienti dal Col Blegier.
I consigli di Andrea:
Un secondo Gel energetico può essere assunto proprio in
prossimità del Col Lauson, per avere le energie necessarie per
superare lo strappo finale del “Ferro di Cavallo” e le
discese finali. La discesa “Dei Cannoni” non impensierisce
dal punto di vista tecnico, l’importante è lasciar correre
la bici e cercare di recuperare un po’ per dare tutto negli
ultimi chilometri.
DISCESA AL “VEZZANI” E SINGLE-TRACK FINALE FIANCHEGGIANDO LE PISTE
Arrivati al Ferro di Cavallo, si può dire che sia finita. Si
prosegue su carrozzabile in discesa veloce prima sull’Alpeggio
Laune (2.053 m.), con il suo bellissimo e omonimo Lago, che merita un
colpo d’occhio, e poi sull’Istituto Sperimentale
“V.Vezzani” (1.870 m.), ottimi produttori di formaggi. Dal
Vezzani, un single-track corto che fiancheggia il retro, in leggera
salita, ci conduce sulla strada carrozzabile che da Sauze conduce a
Sportinia, non affrontata prima. Passando sotto gli impianti, a quota
1.901 m., e attraversando quella che nel periodo invernale è una
pista, proseguiamo ancora per un brevissimo tratto, sempre in leggera
salita, fino ad imboccare a dx, a quota 1.933 m. il sentiero che ci
condurrà all’arrivo. Quest’ultimo scende veloce,
senza particolari tecnici di rilievo, a metà della sua
lunghezza, si attraversa la strada asfaltata (1.661 m.) e si prosegue
sempre in maniera molto scorrevole e divertente giù per il bosco
fino ad arrivare alle spalle del Park Hotel Gran Bosco (1.516 m.).
Giunti sull’asfalto, curviamo a sx e velocemente arriviamo a
Sauze (1.510 m.), in zona arrivo, stessa zona di partenza.
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